Aspettando Sguardi Altrove 2024: 10 anni di vittorie da rivivere

É ormai entrata nel vivo la stagione cinematografica più attesa, quella delle premiazioni!

Mentre aspettiamo la 31ª edizione di Sguardi Altrove Film Festival e di conoscere le sue vincitrici, ti proponiamo un viaggio nelle opere che hanno segnato gli ultimi 10 anni della rassegna, attraverso le tre sezioni competitive che saranno protagoniste anche quest’anno: Nuovi Sguardi, il concorso internazionale dei lungometraggi ; Sguardi S(confinati), il concorso internazionale dei cortometraggi; #FrameItalia, la sezione dedicata al cinema indipendente italiano a regia maschile e femminile.

I più affezionati forse ricorderanno che prima di #FrameItalia c’è stata anche la sezione dedicata ai documentari Le Donne Raccontano, che vogliamo rivisitare proprio per le ultime annate di questo articolo.

Proprio come le sue sezioni anche i vincitori del festival hanno assunto negli anni forme diverse, dando vita ad una lista di titoli ricca e variegata nelle sue rappresentazioni culturali e politiche, di genere e di formato.

Appuntamento dunque a Milano dal 15 al 24 marzo per scoprire i titoli che continueranno la storia di Sguardi Altrove e trovare nuove opere da aggiungere alla watchlist!

2023 

Nuovi Sguardi – Premiate la regista colombiana Clare Weiskopf con il documentario Alis, co-diretto insieme a Nicolas Van Hemerlryck e la regista iraqena Kurdwin Ayub, con il lungometraggio Sonne.

Nel documentario vincitore Weiskopf chiede alle giovani ragazze di un rifugio colombiano di immaginare la vita di una compagna immaginaria, Alis. La sua vita viene plasmata da ciascuna delle giovani ospiti, che su di lei proiettano il proprio passato, imparando ad osservare sotto una nuova luce il loro vissuto per accoglierlo con un’inedita gentilezza.

Il lungometraggio di Ayub è invece un coming of age dalle tinte pop nel quale tre ragazze decidono di girare un video musicale indossando il burqua: andate virali una di loro, curda, inizia ad allontanarsi sempre più dalla sua comunità mentre le sue compagne iniziano ad esserne affascinate.

Sguardi (S)confinati – Trionfa Above the City di Malika Mukhamejan: il corto racconta la storia di Aidana, una ragazza costretta a fare i conti con i valori tradizionali della sua famiglia kazaka quando l’amicizia con una nuova compagna mette in dubbio tutto ciò che credeva di sapere su sé stessa.

#FrameItalia – Vince Isabella Ragonese con Rosa : Il Canto delle Sirene, ritratto di Rosa Balestreri, una delle più importanti cantastorie siciliane che qui viene raccontata attraverso le voci di alcune donne siciliane a lei estremamente affini.

2022

Nuovi Sguardi – Nell’anno dell’invasione Russa in Ucraina, la giuria di Sguardi Altrove premia Bad Roads, il documentario della regista russa Natalya Vorozhbit, che porta alla luce la guerra lungo il Donbass dal punto di vista femminile raccontandone devastazione e brutalità.

Il tema della guerra tornerà anche quest’anno a Sguardi Altrove Film Festival, con un focus dedicato all’attuale conflitto Israelo-palestiniano.

Sguardi (S)confinati – Si aggiudica il premio My Uncle Tudor di Olga Lucovnicova, con il quale la regista torna nei luoghi dell’infanzia per confrontarsi con lo zio che ha abusato di lei e costringerlo finalmente a riconoscere la gravità delle sue azioni.

#FrameItalia – Il Premio del Pubblico va a Donnadarte, Gigliola Rovasino di Valerio Finessi, documentario dedicato alla storica fondatrice della Galleria d’arte di Porta Ticinese.

Il Premio SNGCI va invece a Cùntami di Giovanna Taviani, un road-movie lungo la Sicilia sulle tracce dei cuntisti di nuova generazione, in un racconto di gioia e di dolore attraverso le storie e le tragedie che hanno segnato l’isola.

2021 

Nuovi Sguardi – É l’anno della regista egiziana Ayten Amin e del suo Souad : un coming of age profondamente attuale che riflette sull’impatto dei social media nelle nuove generazioni, ricordandoci quanto sia difficile oggi essere e diventare donna sotto lo scrutinio del mondo e, a volte, anche delle tradizioni.

Sguardi (S)confinati – Vince il cortometraggio En Camino – Messico, Machismo e Nuvole di Maria Giuditta Vettese, Isabella Cortese e Federico Fenucci: una raccolta delle testimonianze di donne e attiviste messicane per rispondere alla domanda “Cosa significa essere donna in Messico?”.

#FrameItalia – Vince il premio del pubblico Ho Bisogno di Me di Stefano Filippi, documentario su Paola Valeria Jovinelli, giornalista e imprenditrice dalle mille sfaccettature: un omaggio alla bellezza e alle difficoltà della vita.

Si aggiudica invece il premio SNGCI A Immagine di Dio di Bianca Rondolino, che riflette sulla tematica dell’intersessualità attraverso il racconto di vita del rabbino Levi, il cui percorso di transizione è coinciso con quello spirituale verso una fede libera da ogni discriminazione.

2020

Nuovi Sguardi – Premiato il lungometraggio A Regular Woman di Sherry Hormann, che fa incetta di premi anche con i riconoscimenti WIFT&M Italia e Movieday.

L’opera affronta il tema spaventosamente attuale del femminicidio, traendo spunto dal delitto d’onore che tolse la vita alla giovane Hatun “Aynur” Sürücü ad appena 23 anni.

Sguardi (S)confinati – Vince The American Bull di Fatemeh Tousi, racconto della storia del giovane Saheb, che in un villaggio tra l’Iran e l’Iraq si guadagna da vivere grazie al suo toro americano.

#FrameItalia – Premiato all’unisono Nevia di Nunzia De Stefano, ritratto di un’adolescente cresciuta nel campo container di Ponticelli e decisa a sfidare un destino che gli altri reputano già scritto.

2019  

Nuovi Sguardi – Vince Virgins di Keren Ben Rafael, un coming of age che affronta attraverso la sua protagonista il disagio generazionale nelle sue aspettative e difficoltà con un tratto dalle suggestioni poetiche, che fa dell’acqua una delle sue chiavi di lettura.

Sguardi (S)confinati – Premiati  Te Busco en Todos di Celia Giraldo, ritratto sensibile di una crisi di mezza età e How to Swim di Noa Gusakov, in cui una donna prossima al parto inganna una sconosciuta in cambio di un po’ di compagnia.

#FrameItalia – Il premio SNGCI va a Il corpo della sposa di Michela Occhipinti. Occhipinti racconta il gavage, una pratica della Mauritania nella quale le future spose sono costrette ad aumentare notevolmente di peso per soddisfare i criteri estetici del futuro marito, mettendo spesso a repentaglio la propria salute.

Premiato poi dal pubblico dei Giovani Critici Entierro di Maura Morales Bergmann, documentario sulla vita della pittrice cilena Carmengloria Morales, zia della regista, trapiantata in Italia negli anni ’50.

2018 

Nuovi Sguardi – Vince Thank You for the Rain della norvegese Julia Dahr, documentario sull’inarrestabile contadino kenyota Kisilu Musya, capace di mobilitare le Nazioni Unite per agire contro gli effetti del cambiamento climatico che incombono sulla sua comunità.

Sguardi (S)confinati – Si aggiudica il premio Large Soldier di Noa Gusakov, cortometraggio ambientato negli anni ’70 incentrato sulla vita della quindicenne Sherry, alla ricerca dell’amore tra i soldati del suo Paese impegnati in uno scontro armato.

#FrameItalia – Vince per il pubblico Il Club dei Centenari di Pietro Mereu, un viaggio nell’ormai famosa provincia sarda dell’Ogliastra, nota per la concentrazione del maggior numero di ultracentenari a livello mondiale.

Premiato dal SNGCI invece Punishment Island (L’Isola del Castigo) di Laura Cini, documentario incentrato sulla storia dell’Isola di Akampene, Uganda in cui venivano abbandonate le ragazze rimaste incinte fuori dal matrimonio.

2017

Nuovi Sguardi – Vincitore A Mon Age Je Me Cache Encore Pour Fumer della regista algerina Rayhana Obermeyer: ambientato in un bagno turco, la storia racconta l’incontro tra Fatima, una massaggiatrice del centro e Meriem, una sedicenne in cerca di riparo dal fratello convinto di dover “ripulire il suo onore” a causa della gravidanza precoce della ragazza.

Sguardi (S)confinatiThe Edge di Alexandra Averyanova si aggiudica il premio della giuria: ambientato in una stazione sperduta nella Russia rurale il film racconta la quotidianità della sua unica abitante, un’anziana donna e dell’unico treno che continua a passare davanti alla sua casa, senza mai fermarsi.

#FrameItalia – Vince Babylon Sisters di Gigi Roccati, un racconto ambientato nella periferia triestina in cui quattro famiglie di etnie diverse si trovano improvvisamente unite dalla lotta contro l’ingiunzione di sfratto che colpisce la loro palazzina.

2016

Nuovi Sguardi – Il premio va a Nefesim Kesilene Kadar (Until I Lose My Breath) di Emine Emel Baci, ritratto di una giovane donna alle prese con le avversità della Turchia di oggi, tra vita di fabbrica e indifferenza urbana.

Sguardi (S)confinati – Vince かくれんぼ (Hide and Seek) di Kimie Tanaka, dolorosa storia di un’infermiera costretta a tornare a casa dopo la morte della madre per prendersi cura del fratello che da dieci anni vive isolato nella sua stanza.

#FrameItaliaIl primo premio della sezione, inaugurata proprio in questa edizione, va ad Anséra – Trace the Future di Valentina Signorelli e Lorenzo Giovenga, un road-movie per le strade di Bergamo accompagnati dalla 82enne Tullia Silvia Andreini, per ricostruire quasi un secolo di cambiamenti storici e sociali. 

2015

Nuovi SguardiVince il debutto alla regia dell’israeliana Efrate Corem, Ben Zaken, dramma familiare che vede come protagonista un padre single in cerca di una vita migliore per la figlia, nella speranza di spezzare le catene della tradizione ed assicurarle una vita migliore.

Sguardi (S)confinatiPremiato Zima di Cristina Picchi, corto sulla Siberia e la Russia del nord viste attraverso gli occhi dei loro abitanti, volenterosi di raccontare le loro storie eccezionali sotto lo 0°. 

Le Donne RaccontanoIl premio per il miglior documentario internazionale va aTito’s Glasses di Regina Schilling, che con i toni della commedia segue il viaggio dell’attrice e regista Adriana Altaras nell’Ex Yugoslavia, ripercorrendo la storia della famiglia e del padre, un partigiano ebreo che combattè per Tito.

2014 

Nuovi SguardiVince l’edizioneThe Summer of Flying Fish (El Verano de los Peces Voladores) di Marcela Said: protagonista è Manena, giovane figlia di un ricco proprietario terriero cileno; crescendo,Manena scopre il mondo di soprusi nascosto dal padre, sempre più crudele nei confronti dei lavoratori indiani che gli si oppongono.

Sguardi (S)confinatiIl riconoscimento va a ReCuiem di Valentina Carnelutti, un cortometraggio capace di restituire in pochi minuti il dolore che tinge la quotidianità di due fratellini costretti ad affrontare improvvisamente la perdita della madre.

Le Donne RaccontanoPremiatoEl Lugar de las Fresas di Maite Vitoria Daneris, che racconta l’incontro tra Lina, una 70enne che continua a recarsi ogni giorno al mercato Porta Palazzo di Torino per lavorare al suo banco e Hassan, un giovane immigrato marocchino in cerca di lavoro.

2013  

Nuovi SguardiÉ l’anno di Eat Sleep Die di Gabriela Pichler, che attraverso la sua protagonista affronta la tematica della crisi disoccupazionale e la discrepanza tra le aspettative della società e la realtà dei fatti.

Sguardi (S)confinatiLicenziata! di Lisa Tormena vince per la sua cronaca del caso Omsa, fabbrica di calze la cui chiusura causò il licenziamento improvviso di 350 persone, quasi tutte donne. Le operaie, per esorcizzare rabbia e delusione, iniziano a praticare l’arte del teatro di strada con il supporto del Teatro Due Mondi.

Le Donne Raccontano – Vince The Only Son di Simonka de Jong. Il protagonista del documentario, il giovane Pema, è posto davanti a un bivio: accettare il matrimonio combinato dai genitori per continuare la vita nel villaggio dell’Himalaya in cui la sua famiglia è cresciuta o seguire il sogno di studiare all’estero e condurre una vita moderna.